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frutta secca

Cakes/ TORTE

Christmas Apricot Prune and Raisin Fruit Cake

E siamo arrivati all’ultimo giorno dell’anno. Un giorno che tanti aspettano per festeggiare. Per ballare e brindare fino al mattino.

Voi cosa farete di bello? Avete il cenone o qualche festa programmata? Noi, come da qualche anno a questa parte, staremo a  casa tranquilli con i bimbi. Cucineremo qualcosa di speciale, ci metteremo i pigiamoni presto, e poi film di animazione fino allo sfinimento…

Pronti per un nuovo anno, da affrontare con grinta e positività!

Auguri a tutti… che sia uno splendido 2019!

 

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BISCOTTI/ PICCOLA PASTICCERIA

Biscotti farciti ai datteri

Eccomi nuovamente, scusate l’assenza dal mio è dai vostri blog, cercherò di recuperare, mi sono persa veramente tante, troppe delizie.
Ma eccovi la mia proposta per questo fine settimana: degli ottimi biscotti dal sapore mediterraneo, perfetti per l’ora del thè.
Dopo le feste a chi non è capitato di avere la dispensa piena di frutta secca, solitamente presente nei cesti natalizi…
Ecco come ho impiegato dei datteri essicati denocciolati: ricetta casualmente trovata sul web e annotata tempo fa, cade a pennello ora!

Buon week end e alla prossima ricetta!

 

La Ricetta…

 

Tratta dal web e liberamente modificata

Ingredienti:
per la sfoglia
– 250 g di farina tipo 0
– 60 g di amido di riso
– 60 ml di olio di mais
– 70 ml di acqua tiepida
– un pizzico di sale
– mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
– la buccia grattugiata di mezzo limone bio
– 10 g di lievito in polvere per dolci
per il ripieno
– 250 g di datteri denocciolati
– 150 ml di acqua
– un pizzico di sale
 
Procedimento:
Cuocete a fuoco basso i datteri con l’acqua ed il sale, coperti, finché l’acqua non è assorbita completamente. Poi frullate bene, e la farcia è pronta.
Mescolate la farina, il lievito, la buccia di limone, sale e vaniglia.
Unite l’olio e l’amido miscelandoli con l’acqua tiepida, amalgamate e lavorate fino ad ottenere un panetto omogeneo, morbido ed elastico.
Coprite con un panno e lasciate riposare mezzora.
Tirate una sfoglia sottile dalla forma rettangolare, e dopo aver lucidato i bordi con un pennellino umido o con dell’uovo, riponete la farcia  quasi al centro. Poi richiudete il rettangolo di pasta su sé stesso a salsicciotto, avendo cura di sigillare bene con le dita il bordo.
Infornate in forno già caldo a 190° per 18-20 minuti o finché il salsicciotto non sarà dorato.
Fate intiepidire e poi tagliate il salsicciotto in modo da ottenere i biscotti, tutti uguali, ad uno spessore di circa 1 cm e mezzo (più fini si rompono).Potete aggiungere ai datteri, a piacere anche uvetta, fichi secchi, ecc.. per un ripieno ancora più particolare.

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PANE E LIEVITATI/ TORTE

Aspettando il Natale… Couronne de Noël

– 14 giorni a Natale

Due settimane  e ci siamo. Ma com’è volato il tempo?
Queste prossime due settimane saranno dedicate agli ultimi regali…
Tra prove di dolci e impacchettamenti vari, qui stiamo ancora aspettando la neve, che tarda ad arrivare… manca solo lei!

Per la raccolta di ricette Aspettando il Natale… oggi vi propongo la Couronne natalizia tipica della cittadina francese di Lyon, che profuma d’arancia e frutta secca.
Un pane attorcigliato con un ripieno molto goloso, ideale in questi giorni di festa sia come dopo pasto, che come merenda, ottima alternativa al solito panettone.

Simile idea ha avuto la bravissima Giorgia con il suo Kringle alla cannella, uvetta e noci
davvero bellissimo, molto fotogenico! 😉

Il Panforte, un altro dolce alle mandorle tipico del periodo natalizio, ce lo propone Emanuela.

Da tenere a mente per i prossimi regalini, invece, le strepitose Caramelle Mou di Antonella.
Sono un dono sicuramente originale e carino, e poi sono home made!

Vi ricordo che per partecipare alla raccolta è sufficiente inserire il banner nel vostro post e lasciare il link commentando qui. Io ne riproporrò ogni volta un massimo di 3, che faranno poi parte del PDF finale.

Continuate a condividere!
Vi aspetto!

Erika

La Ricetta…

Tratta dal numero di dicembre 2014 di Jamie

Ingredienti:

per la farcitura
– 50 g uvetta
– 50 g ciliegie
– 50 g mirtilli
– 100 ml brandy
– 80 g burro a temperatura ambiente
– 70 g zucchero
– 1 uovo
– 1 bacello di vaniglia
– la buccia di un’arancia bio
– 50 g mandorle
– 50 g noci

– 100 g marmellata di albicocche
– zav q.b. e mandorle a filetti

per l’impasto
– 250 g farina 0 più quella per il piano di lavoro
– 1 cucchiaino sale fino
– 7 g lievito di birra secco
– 50 g burro a temperatura ambiente
– 100 ml latte tiepido scremato
– 1 uovo sbattuto
– olio d’oliva q.b.

Procedimento:
Mettere la frutta secca in una ciotola, versare il brandy e lasciare macerare per mezzora.
Preparare l’impasto (io ho messo tutto in planetaria con il gancio), mescolando la farina con il lievito e il burro morbido, aggiungendo poi l’uovo leggermente sbattuto e il latte tiepido ed infine il sale. Impastare per una decina di minuti, poi mettere in una ciotola unta d’olio e lasciare lievitare per un’ora. L’impasto che si ottiene ha una consistenza bellissima…
Nel frattempo, preparare la farcitura montando a crema con le fruste il burro morbido e lo zucchero. Aggiungere poi l’uovo e i semi della bacca di vaniglia, e montare ancora fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. Aggiungere a questo punto la scorza d’arancia grattugiata, le noci e le mandorle tritate finemente, e la frutta secca preventivamente strizzata e tamponata.Quando l’impasto è lievitato, stenderlo sulla spianatoia infarinata formando un rettangolo di dimensioni 30 x 25 cm circa. Al di sopra, distribuire la farcitura lasciando circa 2 cm dal bordo, e arrotolare delicatamente su se stesso partendo dal lato più lungo.
Formato il “salsicciotto”, tagliarlo nel senso della sua lunghezza ed intrecciare le due parti attorcigliandole, come una corda intrecciata. Unire poi le due estremità e trasferire la corona ottenuta sulla teglia rivestita di carta forno, su cui và lasciata lievitare ancora per circa 45 minuti.Infornare per 30 minuti nel forno preriscaldato a 190° senza farla scurire troppo (coprire eventualmente con un foglo d carta stagnola).
Far raffreddare su di una gratella.

In un pentolino, scaldare aggiungendo un goccio d’acqua la marmellata di albicocche, per renderla più fluida, e spennellare il dolce tiepido. Infine, cospargere di zucchero a velo e mandorle a lamelle.

(La mia corona è volutamente senza aggiunta di zucchero a velo e mandorle.)

 

Con questa ricetta partecipo al contest “It’s Xmas Time” di Taste Abruzzo
Paola del blog Le mie ricette con e senza

 

LIEVITO MADRE/ PANE E LIEVITATI

Pane di segale alle noci e frutta secca

Si và. Il campo ci aspetta.

Stivaletti ai piedi. Il mio piccolo rastrello.
Il nonno con la falce in spalla. E un piccolo fagotto, preparato dalla nonna prima di uscire.
Io so già cosa contiene…
Il tempo vola mentre il nonno sfalcia. Io lo “aiuto” e mi sento utile, anche se la nonna con il suo rastrello grande sta passando dietro di me…
Ma è già ora dello spuntino?
Ci sediamo tutti e tre nell’erba appena tagliata, che profuma di fiori e di buono.
Nel fagottino, un pane nero infarinato è pronto per essere affettato dal coltello da cui il nonno non si separa mai… Un pane basso, dalla crosta croccante e dall’interno rustico pieno di frutta secca.
Insieme ad un pezzo di formaggio stagionato sono la nostra merenda, rifocillante.

Affetti, sensazioni e sapori che non si dimenticano. Mai.

Il pane di segale e frutta secca è tipico soprattutto della bassa Valle d’Aosta, e viene solitamente realizzato in forme arrotondate non troppo grandi utilizzando lievito madre e un misto di farina di segale e farina di grano tenero.
L’impasto originario è ottenuto passando attraverso due lievitazioni consecutive, la prima delle quali più lunga, per poi essere cotto in forno.
Un tempo, il pane veniva preparato solo poche volte l’anno, facendolo cuocere nei forni comunitari. Era una vera e propria festa quando le frazioni si riunivano al forno. Ancora oggi in alcuni villaggi si tramanda questa tradizione, accendendo il forno comunitario e cuocendo il pane, accompagnati da musica, balli popolari e bancarelle artigianali.

Le forme ottenute venivano conservate su apposite “rastrelliere” in legno.
I proprietari riconoscevano i loro pani dai segni distintivi impressi sulla crosta prima della cottura.

Questo tipo di pane, si conserva molto bene e si mantiene buono a lungo.
Ai tempi però, quando seccava troppo, lo si tagliava a pezzi e lo si utilizzava nella preparazione di zuppe (vedi la Seuppa à la Valpellenentse della mia amica Michela), minestre, o ancora bagnandolo nel vino, friggendolo nel burro e cospargendolo di zucchero  (vedi la tipica Seuppa dell’Asino) per accompagnare il caffè del mattino, prima di uscire nei campi a lavorare.

Oggi lo si trova nelle panetterie locali, anche se con il tempo la percentuale di segale è diminuita a favore del grano tenero, raggiungendo nella maggior parte dei casi un rapporto uno a uno.

Io ho sperimentato questa mia personale versione, con una sola lievitazione, cercando di avvicinarmi al gusto caratteristico che avevo in mente.

La Ricetta…



Ingredienti:
per un piccolo pane

– 150 g di farina di segale
– 50 g di farina di castagne
– 50 g di farina 0 
(la tradizione direbbe 150 g di farina di segale e 100 g di farina 0)

– 2 cucchiai di farina 00 da usare ad impasto pronto
– 190 g di acqua tiepida

– 100 g di lievito madre attivo (a 3-4 ore dal rinfresco)
– 1/2 cucchiaino di miele
– 1/2 cucchiaino di sale
– una manciata scarsa di gherigli di noci tritati grossolanamente (o castagne secche)
– una manciata scarsa di frutta secca tra uvetta, e prugne secche tagliate a pezzetti (io ne ho usate 5, in mancanza dei fichi secchi come vorrebbe la ricetta tradizionale)

  
 
Procedimento:

In una ciotolina sciogliere il miele e il lievito con una parte dell’acqua tiepida.
In una ciotola capiente mettere la farina, l’acqua restante e il lievito sciolto.
Unire i gherigli di noci tritati grossolanamente e la frutta secca, e con una forchetta mescolare.
Poi aggiungere il sale, per ultimo.
Continuare a mescolare con la forchetta ottenendo così un composto non liscio, appiccicoso e molle.
Spolverare abbondantemente la superficie dell’impasto con farina bianca e mettere a lievitare per circa tre ore in un luogo caldo ( se non lo fate d’estate, potete accendere il forno a 50 gradi, e raggiunta la temperatura spegnete e mettete nel forno la pasta a lievitare).
 
Trascorso il tempo necessario alla lievitazione, trasferire il composto sulla spianatoia infarinata aiutandosi con un spatola, avendo cura di tenere la parte precedentemente infarinata rivolta verso l’alto.
Formare una pagnotta bassa, praticare qualche taglio sulla superficie con un coltello ben affilato e sistemarla sulla teglia  foderata di carta forno.
Infornare a 210 gradi per 25-30 minuti.
Per testarne a cottura, visto che la doratura della superficie non si vede in quanto è ricoperta di farina, ho fatto la prova coltellino, che ne è uscito asciutto.
Questo pane rustico è perfetto accompagnato da lardo, miele e formaggi, come avevo fatto per i Crostini di pane con caprino, fichi e salvia fritta
 
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di giugno di Panissimo
ideata da Sandra e da Barbara
ospitata questo mese
da Valentina  Non di Solo Pane – Impastando si impara
 
 
Con questa ricetta tipica della mia regione partecipo al contest L’Italia nel Piatto
 
 
CONSIGLIA Cavatelli calabresi