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QUALCOSA DI SALATO

PANE E LIEVITATI/ QUALCOSA DI SALATO

Burger Buns al carbone vegetale con Confettura di Cipolle Rosse

 

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Oggi sono qui per ringraziare Sandra del blog Sono io Sandra per avermi dato l’occasione di conoscere un marchio toscano d’eccellenza nella produzione di confetture strepitose: Pure  Stagioni.

Per Pure Stagioni, ho scelto una ricetta salata, facile e alla portata di tutti, per preparare dei panini soffici e d’effetto grazie al carbone vegetale nell’impasto… e all’interno un cuore di confettura alla Cipolla rossa!

La forza di questa confettura Pure Stagioni risiede nell’essere realizzate con 3 soli ingredienti ed è senza conservanti artificiali. La cipolla rossa proviene dal presidio Slow Food di Certaldo in provincia di Firenze,  100% italiana, è sottoposta a cottura veloce in sottovuoto, così da mantenere un colore molto vivo ed acceso e le sue qualità organolettiche.

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PERIODO DI PRODUZIONE: Questo gusto di confettura è prodotta alla fine dell’estate subito dopo un periodo di maturazione che va dalla raccolta in novembre fino a maggio inoltrato.

INGREDIENTI: Cipolle rosse di Certaldo, zucchero di canna grezzo, aceto di mele.

SAPORE: La confettura di Cipolle rosse di Certaldo di Pure Stagioni presenta una consistenza corposa, ha un gusto agrodolce molto particolare.

I miei burger buns neri farciti alla confettura di cipolla rossa sono strepitosi abbinati ai formaggi erborinati e stagionati. E che dire con il pesce?  Con un bel filetto di tonno appena scottato… oppure come ho fatto io, con dei buonissimi burger di salmone e una dadolata di melanzane. Provateli!

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La Ricetta…

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QUALCOSA DI SALATO

Cracker con Semi (sesamo, zucca, girasole)

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Ci sono momenti in cui hai proprio voglia di qualcosa che faccia bene. Sia al fisico, sia alla mente…

In questi momenti, la cura migliore è mettere le mani in pasta! E’ incredibile l’effetto rilassante che può avere un impasto morbido e profumato tra le mani…

Vi lascio questi crakers appetitosi e salutari, augurandovi un buon Ferragosto!

A presto!

 

 

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QUALCOSA DI SALATO

Riso d’Italia: Tre cereali con fondutina al Caprino, Noci e Mocetta croccante

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Inconsueto per Giochi di Zucchero presentare un piatto salato, ma quando ad interpellarti è Riso Gallo e devi rappresentare la tua Regione, allora… che i giochi abbiano inizio!

Riso Gallo, nella “sfida” che prende il nome di “Riso d’Italia”, mette insieme 20 Blogger, 20 Regioni e 20 Ricette, creando un percorso culinario alla scoperta di sapori e tradizioni.

Ogni settimana, da giugno a luglio, due tra i 20 blogger coinvolti  (uno per ogni regione ), si sfidano a colpi di risotto unendo in un primo piatto gli ingredienti che più caratterizzano la propria regione.

Questa settimana la Valle d’Aosta sfida la calda Sicilia. Per decretare il vincitore, anche voi potete votare qui con un bel “Mi piace” sul risotto che preferite…

Errata corrige… solo da Venerdì 19 potete votare anche me…

La Valle d’Aosta è la più piccola e montuosa regione italiana, e il suo territorio è caratterizzato principalmente da zone poco pianeggianti, e non uniformemente soleggiate. La sua conformità e il suo clima montano, è evidente, condizionano in maniera pesante l’attività agricola, che si incentra principalmente nella zootecnia. Il mercato alimentare è costituito da coltivazioni di patate, orti e piccoli frutti, sulla produzione lattiero casearia e sulla lavorazione della carne, bovina, caprina e ovina, senza disdegnare la selvaggina.

Patate, formaggi, salumi, mele, castagne e noci, rappresentavano gli alimenti principali dai quali i nostri nonni traevano sostentamento.

Alimenti a lunga conservazione che facilmente si mantenevano anche durante la stagione invernale, durante la quale a causa delle copiose nevicate parecchie frazioni delle vallate laterali rimanevano isolate fino a primavera.

Alimenti poveri, che ancora oggi contraddistinguono i piatti della tradizione valdostana di origine contadina, poco elaborati, gustosi e calorici.

Per rappresentare la Valle d’Aosta, ho scelto i tre cereali, riso, farro e orzo, rustici e saporiti, che ben si prestano a descrivere la ruralità della nostra cucina. Li ho cucinati in modo semplice, con il brodo e i gusti classici dell’orto. Ho aggiunto una fondutina delicata al formaggio caprino, con noci e fettine fini fini di mocetta croccante, a contrapporsi con la cremosità del piatto.

In un boccone, la semplicità e la genuinità dei sapori di montagna.

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La Ricetta…

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CONSIGLIA Pasta cacio, uova e zucchine